|
|
|
VINCENZO CABIATI, AMEDEO MARTEGANI |
Artist: Vincenzo Cabiati, Amedeo Martegani
Texto:
Year:1999
Pag.: 374 p.; 210 ill. (145 col.)
hxlxp: 16 x 12 x 2 cm
carton soft cover with plastic lamination |
|
|
|
| Vincenzo Cabiati - Biography |
Born in Vado (Sv), lives and works in Milano.
1989 presenta uno dei suoi primi progetti “Femminea” nella galleria di Giò Marconi a Milano. “Mais où est donc passé Eros” è il titolo di un progetto realizzato nel 1994 in collaborazione con il FRAC Languedoc-Roussillon a Montpellier.
1995
in collaborazione con Stefano Arienti, Amedeo Martegani e la cura di Angela Vettese, inaugura i nuovi spazi della galleria Continua di San Gimignano con la mostra “Ma dov’è, ma cos’è, ma come è possibile”.
1997
lavora alla produzione di ceramiche di grande formato.
1999
realizza un progetto con Amedeo Martegani per la galleria di Emilio Mazzoli a Modena.
2002
è invitato da Bettina Della Casa a L’immagine ritrovata, allestita presso il Museo Cantonale d’Arte di Lugano e pubblica con Armin Linke un libro di fotografie fantastiche dal titolo Baikonur Cosmodrome.
2003
partecipa alla seconda edizione della Biennale della Ceramica nell’Arte Contemporanea curata da Roberto Costantino e Tiziana Casapietra.
2004
esegue un lavoro in collaborazione con Liliana Moro sul tema della Vanitas per “Le opere e i giorni” a cura di Achille Bonito Oliva presso la Certosa di Padula.
2005
realizza una personale dal titolo “Romantico Terragni” alla galleria E/Static-Blank di Torino e realizza una serie di disegni per un’ edizione di poesie curata da Nanni Balestrini per la galleria Emilio Mazzoli di Modena.
2005-2008
è invitato a partecipare ad alcuni progetti, dove assume particolare importanza la connessione tra relazione e collezionismo: “Senza confine”, Galleria Continua, San Gimignano; “Prima della prima”, Casa Alpegiani, Torino; “I Costruttori”, Rimini, Castel Sismondo; “Collezionismi” il mondo come voluttà e simulazione, curata da Elio Grazioli, Assab One, Milano; “Strange Days” galleria Rossana Ciocca, Milano e infine su invito di Alessandro Castiglioni e Denis Isaia, “Tabula Rasa”, Manifesta 7, Ex Alumix, Bolzano.
2008
realizza per la galleria Folini arte contemporanea di Chiasso (CH), il progetto “Ciglia”, in catalogo testo di Bettina Della Casa e foto di Armin Linke e Francesco Matuzzi.
2009
viene invitato e premiato alla terza edizione del Premio Fabbri per l’Arte che ha luogo nel museo di Villa Delle Rose a Bologna.
Collabora con tre opere in ceramica ad un progetto realizzato presso il MIDeC, Museo Internazionale Design Ceramico a Cerro di Laveno Mombello, dal titolo “Fuori Registro” attitudini concettuali nella ceramica italiana. I curatori Bettina Della Casa e Marco Fraciolli lo invitano con una ceramica di grande formato a “Guardami”, Il volto e sguardo nell’arte 1969-2009, allestita presso il Museo Cantonale d’Arte di Lugano.
|
|
|
 |
 |