• Language:
  • English
  • |
  • A -
  • A +
  • menu

    In Between

    Jonathan Binet
    26 giugno - 5 settembre, 2026
    in between | Jonathan Binet
    Galerie Mazzoli // Eberswalder Str. 30, Berlino



    Jonathan Binet è nato a St. Priest, in Francia, nel 1984; vive e lavora a Parigi.
    Binet ha studiato presso l’École Nationale Supérieure des Beaux-Arts di Parigi e l’École des Beaux-Arts di Saint-Étienne. Tra le principali mostre personali si ricordano quelle presso Balice Hertling, Parigi, Francia (2016 e 2024), Spazio ORR, Brescia, Italia (2021), Berthold Pott, Colonia, Germania (2020), Galerie Stadtpark, Krems, Austria (2017), Galleria Mazzoli, Modena, Italia (2017), Bonner Kunstverein, Bonn, Germania (2015), Carl Kostyál, Londra, Regno Unito (2015), Kunst Halle Sankt Gallen, Sankt Gallen, Svizzera (2015), Centre d'Art Neuchâtel, Neuchâtel, Svizzera (2014), Musée d'Art Contemporain de Bordeaux, Bordeaux, Francia (2012), Palais de Tokyo, Parigi, Francia (2012) e Gaudel de Stampa, Parigi, Francia (2011). Nel 2008 ha ricevuto il riconoscimento "Prix des Amis des Beaux-Arts, Prix Gérard Viquel". Tra le più recenti mostre collettive figurano "Quel jour sommes-nous" presso Tokonoma a Kassel (2022) e "Shelter in the folds of the infinite" presso Sans Titre a Parigi (2021).



    COMUNICATO STAMPA
    Galerie Mazzoli è lieta di presentare in between, la prima mostra personale a Berlino dell'artista francese Jonathan Binet.

    Riunendo un nucleo selezionato di opere recenti, la mostra offre uno sguardo su una pratica artistica che si sviluppa nello spazio intermedio tra intenzione e caso, decisione e incertezza. Sebbene la pittura rimanga centrale nel lavoro di Binet, essa è intesa meno come l'esecuzione di un'immagine preconcepite che come un processo di osservazione, selezione e risposta a ciò che emerge durante la sua realizzazione.
    Come l'artista stesso ha osservato, ciò che lo interessa maggiormente è lo scarto tra un'idea iniziale e l'opera finale. Partendo da una direzione spesso solo parzialmente definita, Binet lascia che l'imprevisto assuma un ruolo determinante. Segni accidentali, gesti periferici, tracce lasciate da azioni precedenti ed elementi che sfuggono al suo controllo immediato diventano spesso le componenti più vitali dell'opera. Piuttosto che correggere o sopprimere tali accadimenti, l'artista li osserva con attenzione, permettendo loro di reindirizzare il processo e di determinarne l'esito.
    Un aspetto significativo delle opere presentate in In Between è il ruolo del colore, che assume qui una centralità tale da distinguere questo ciclo di lavori da gran parte della precedente produzione di Binet. Più che fungere da veicolo espressivo o compositivo nel senso tradizionale, il colore opera come un'ulteriore variabile all'interno della logica evolutiva dell'opera. Talvolta si presenta come un fondo piatto e apparentemente autonomo, definendo un campo sul quale si sviluppano gli altri interventi; altrove emerge quasi incidentalmente, come un'interruzione che altera l'ordine visivo del lavoro. In questo senso, il colore assume un ruolo paragonabile ai graffi, ai tagli e agli altri gesti dell'artista: non uno strumento per risolvere l'immagine, bensì per complicarla, introducendo momenti di attrito, incertezza e possibilità inattese.
    Un'opera particolarmente emblematica della mostra offre una chiave di lettura privilegiata dell'approccio di Binet. Come tutte le opere qui esposte, rimane priva di titolo, riflettendo il desiderio dell'artista di non orientare lo spettatore verso narrazioni, immagini o schemi interpretativi specifici. L'opera nasce da una porzione della parete dello studio che, nel corso del tempo, aveva accumulato tracce della realizzazione di altri dipinti: segni accidentali, depositi di colore, schizzi e gesti residuali lasciati nel corso di attività indipendenti. Attratto dalla densità e dalla complessità di queste formazioni involontarie, Binet vi ha riconosciuto un potenziale visivo e concettuale che andava oltre il loro semplice status di sottoprodotti del processo di lavoro. Anziché riprodurre o trasporre tali tracce in un nuovo dipinto, ha scelto di isolarne e rimuoverne direttamente il frammento, trasformando una porzione della parete dello studio in un'opera autonoma. Questo lavoro incarna molte delle questioni che attraversano In Between: il confine incerto tra intenzione e accidente, la distinzione mutevole tra ciò che costituisce l'opera e ciò che ne rimane al di fuori, e il ruolo dell'artista non soltanto come autore, ma anche come osservatore e selezionatore. Ciò che inizialmente era marginale diventa centrale; ciò che non era mai stato pensato per essere visto diventa l'opera stessa.
    È proprio in questo intervallo — tra ciò che viene intenzionalmente progettato e ciò che invece emerge — che il lavoro di Binet trova la sua particolare intensità. I dipinti sembrano sospesi tra deliberazione e casualità, tra ciò che è stato scelto consapevolmente e ciò che è stato semplicemente lasciato esistere. Alla precisione formale si contrappone un'apertura alla contingenza, dando vita a opere che sfuggono a ogni chiusura e a un'interpretazione definitiva. Ciò che emerge non è l'illustrazione di un'idea, bensì la testimonianza di un incontro tra intenzione e circostanza.
    Al centro della pratica di Binet vi è l'atto del guardare. Una volta compiuto un gesto, l'opera richiede un'osservazione attenta: un processo continuo volto a stabilire ciò che appartiene all'opera e ciò che invece ne resta escluso. In questo senso, la pittura diventa una forma di indagine piuttosto che di affermazione. Il ruolo dell'artista non consiste soltanto nel produrre immagini, ma anche nel riconoscerle, individuando un significato nei residui di un processo che non è mai del tutto prevedibile.
    In occasione della prima mostra personale di Jonathan Binet presso Galerie Mazzoli Berlin, In Between mette in luce una pratica artistica che assume l'incertezza come una condizione produttiva. Le opere invitano il pubblico ad abitare lo stesso spazio di attenzione e di esitazione da cui hanno avuto origine: uno spazio in cui intenzione e accidente, scelta e non-scelta rimangono inseparabili e nel quale il significato viene continuamente negoziato, anziché definitivamente risolto.

    Leggi seguito

    Chiudi

    Jonathan Binet | in between Jonathan Binet | in between Jonathan Binet | in between



    IMMAGINI MOSTRA
    Jonathan Binet | in between
    Jonathan Binet | in between
    Jonathan Binet | in between
    Jonathan Binet | in between
    Jonathan Binet | in between
    Jonathan Binet | in between
    Jonathan Binet | in between
    Jonathan Binet | in between
    Jonathan Binet | in between
    Jonathan Binet | in between
    Jonathan Binet | in between
    Jonathan Binet | in between
    Jonathan Binet | in between
    Jonathan Binet | in between
    Jonathan Binet | in between
    + Jonathan Binet | in between, Galleria Mazzoli, Berlino, 26 Giugno - 5 Settembre  2026